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agosto 12th, 2008

That’s Amore.

Negli ultimi giorni l’attività preferita dal sottoscritto e dalla dolce metà consiste nell’accudire alcuni allegri cugini canadesi. Meraviglioso scambio culturale, senza dubbio. Riesco a vedere questo blog soltanto con il binocolo.

Scoprire però che esportiamo con un grande successo i libri di Federico Moccia, Nek, Tiziano Ferro, Laura Pausini, Anna Tatangelo, Gigi D’Alessio, Biagio Antonacci, Eros Ramazzotti e Paolo Meneguzzi non ha prezzo.

Niente da fare, purtroppo, per Paola e Chiara. Lo sguardo smarrito delle nostre ospiti mi ha buttato nella disperazione più buia. Io, che canto a memoria Festival e Kamasutra, prometto di impegnarmi affinché le sorelle Iezzi riescano a far breccia nel cuore di ogni canadese.

luglio 31st, 2008

Fai la cortesia, guarda.

E’ tutta la vita che combattiamo con i sensi di colpa, vero? Pensaci bene, prima di rispondere no. Io sì, comunque. La mia famiglia è la migliore fucina di sensi di colpa del sud Italia, probabilmente. Se ti dovesse servire qualche chilo di colpa, un paio d’etti di sentirsi in difetto, un gogol di aspettative genitoriali frustrate, posso darti l’indirizzo dei miei e in quattro e quattr’otto sarai servito. Mia madre poi, è la cesellatrice perfetta del senso di colpa. Il dativus commodi l’ha inventato lei, altroché. “Perché mi fai questo?”, è stato uno dei ritornelli con cui sono cresciuto. “Tu mi dai sempre tutte queste preoccupazioni!” Non ho mai vissuto per me, secondo lei, ma sempre per fare in modo che ogni mia scelta o azione si ripercuotessero nella maniera più lieve su di lei. Che si è sacrificata tanto per me e mio fratello. Ché quando sarò morta, poi vi pentirete etc. Mio padre, poi, non ne parliamo

Ecco, volevo solo dire che è tutta la vita che combatto il senso di colpa derivato dai sacrifici altrui, fatti per me.
E volevo anche dire che uno dei vantaggi dell’arrivare alla mia età è quello di aver imparato a mandare cordialmente a cagare chi mi volesse vendere i suoi sacrifici. E anche di saper riconoscere quando la colpa è effettivamente mia. Allora: va’ a cagare, invece di sacrificarti. E ci vada pure (ma anche prima) chi ne ha la colpa.

luglio 10th, 2008

Perché c’è sempre chi rima contro.

Esercizio: aggiungi le parole mancanti seguendo l’esempio:

Ho bei baffi e fiuto fino
Sento odor di topolino
Giro sempre quatto quatto
Lo sai già, io sono il gatto.

Sul foglietto di Alessandro:

Queste son le meraviglie
Sassi, pesci e poi conchiglie
I castelli posso fare
con la sabbia sono al legro

Sul quaderno di Claudia:

Ho due ruote ed un sellino
Può guidarmi anche un bambino
Vado lesta in tutta fretta
Il mio nome è Claudia.