Caro bisnonno,

considerate le motivazioni che ti riportano qui, tralescerei ogni accenno a torri, guerre, euri, Cine e bandiere multicolor. Sappi che però di queste cose si parla parecchio, anche se spesso a sproposito. Mi rendo conto che rimanere ibernato per tutti questi anni sia una gran brutta cosa. Troverai il mondo molto cambiato sotto molti aspetti. La tv, ad esempio, è sempre più inguardabile: a parte qualche raro telefilm che lancia mode planetarie, le cose migliori da vedere erano le pubblicità, finchè Dolce&Gabbana non ci hanno messo le mani. E il Canta Tu. Sì, è tornato il Canta Tu, e anche il Tamagotchi. Ci sono anche telefonini che fanno foto e video. Le sante donne di una volta non esistono più: Britney Spears la dà a tutti e Meg Ryan ha fatto un film piuttosto scabroso. Madonna, invece, s’è data alla religione. Al cinema sono tornati i filmoni epici e le saghe. Molte persone sono rientrate nelle librerie, ma spesso per comprare un libro per i figli: pensa che una scrittrice di favole per bambini è diventata più ricca della Regina d’Inghilterra. Si ricicla sempre di più, e infatti sono rispuntati i Duran Duran. Le città sono piene di automobili minuscole, alcune guidate da minorenni senza patente. La Fiat, intanto, cerca di risalire la china con una linea d’abbigliamento inventata dal nipote di Agnelli, morto un po’ fa. Chiunque abbia un buon cognome o un locale famoso o un sacco di soldi può lanciare una brutta collezione di t-shirt di successo. Il risultato è che la gente è vestita sempre peggio credendo di vestire sempre meglio e spendendo sempre di più. Si mangiano sempre più schifezze, ma anche un sacco di roba sanissima che prima non c’era. Molte persone sono diventate grasse o magrissime. Molte persone sono diventate gay, ma non c’entra niente quello che hanno mangiato. Molti sono diventati più vecchi, ma non tutti, perchè è stata inventata una cosa che si chiama botox.
Nonno? Nonno?! Mi segui?

Perché c’è sempre chi rima contro.

Esercizio: aggiungi le parole mancanti seguendo l’esempio:

Ho bei baffi e fiuto fino
Sento odor di topolino
Giro sempre quatto quatto
Lo sai già, io sono il gatto.

Sul foglietto di Alessandro:

Queste son le meraviglie
Sassi, pesci e poi conchiglie
I castelli posso fare
con la sabbia sono al legro

Sul quaderno di Claudia:

Ho due ruote ed un sellino
Può guidarmi anche un bambino
Vado lesta in tutta fretta
Il mio nome è Claudia.

Sai, del resto è una tradizione popolare

Però, vedere al telegiornale queste migliaia di imbecilli prendere per il culo dieci tori destinati ad una morte atroce mi fa vomitare.

Ma, visto che sembra si divertano, proporrei alcune varianti per rendere la festa ancor più simpatica. Tali varianti potranno essere applicate singolarmente o abbinate a piacere.

1. Palla al piede.
A tutti i partecipanti dovrà essere consegnata, al momento dell’iscrizione, una palla con catena del peso di 10 Kg. circa. Tale palla non dovrà essere consegnata a mano ma agganciata saldamente alla caviglia del partecipante medesimo. Nel caso vi fossero superstiti la palla servirà da zavorra per il lancio dell’iscritto nel fiume più vicino. I sommozzatori provvederanno successivamente al recupero della palla.

2. Corsia unica.
Al posto dell’intera strada il percorso verrà ristretto ad un cunicolo della larghezza massima del toro più grande. Tutti i partecipanti partiranno quindi, contemporaneamente al rilascio dei tori, in fila indiana. E’ obbligatorio l’utilizzo della safety car. Dato che il toro, essendo un animale molto più civile dell’uomo, tende a non calpestare corpi a terra, gli stessi dovranno essere preventivamente addestrati, con apposite sagome o eventuali superstiti dell’anno precedente, all’incornata con lancio alle spalle. Si consiglia l’utilizzo di sagome raffiguranti zio Ernest, ancor meglio con un marlin piantato nel culo. Al posto dei superstiti potranno essere utilizzati anche entusiasti ammiratori della festa o tutti coloro che hanno pronunciato la seguente frase: “Sai, del resto è una tradizione popolare”.

3. Pole Position
Questa variante non prevede la necessità di ridurre la larghezza della strada. Questa variante prevede che venga liberato un solo toro per volta. Povero toro, direte voi, questa variante è peggiorativa per lui! Avete ragione. Per riequilibrare le forze in campo questa variante prevede che in strada scenda un solo iscritto per volta. Vestito completamente di rosso dovrà percorrere l’intera distanza che lo separa dal cancello del toro all’ingresso nell’arena. Tale distanza sarà leggermente allungata fino a raggiungere i 35 Km. circa. Ovviamente tutti recintati. Nel caso l’iscritto dovesse raggiungere ugualmente la porta dell’arena la troverà chiusa. Potrà però partecipare a una caccia al tesoro per individuare la posizione delle chiavi.

4. La grande ammucchiata.
Il numero dei tori dovrà corrispondere esattamente al numero dei partecipanti. I partecipanti dovranno essere travestiti da vacche.

5. L’ovale.
I partecipanti potranno essere superiori, anche di gran lunga, al numero dei tori. Non è prevista alcuna limitazione punitiva per i partecipanti. Solo, il percorso sarà un ovale perfetto. Con recinzioni di tre metri, preventivamente oliate, su entrambi i lati. Sono previste zone di rifornimento. Per i tori.

Si attende con ansia un cenno da parte del comitato organizzatore. Una volta effettuata la scelta il sottoscritto offrirà con piacere la propria consulenza gratuita per l’attuazione della stessa a partire già dalla prossima edizione.


Twitter