ottobre 20th, 2008
Swan alza lo sguardo. Quante persone lo dividono dalla simpatica segretaria? Le lampadine rosse formano inequivocabilmente il numero 271. Duecentosettantuno.
Parte destra: Visto? L’avevo detto io!
Parte sinistra: Ma mica è colpa mia, è colpa del culo, che non funziona mai!
Culo: Eh?
Parte destra e sinistra: Torna a dormire!
Ecco, dunque, i 10 diversi “periodi” o “stadi” attraverso il quale il Nostro passa durante la terribile attesa, con annessi i suoi pensieri.
Stadio I: L’autocommiserazione.
Vabbè, che ci posso fare? Sono sempre sfortunato! Non è giusto, in questi giorni mi sono fatto un sedere grosso come il Brasile e non me ne va mai bene una.
Stadio II: (verso il numero 275) L’illusione.
Beh, però dai, con questi quattro sono stati abbastanza veloci, magari me la sbrigo in poco tempo!
Stadio III: (verso il numero 277) La disillusione.
Ma quanto ci hanno messo ’sti due? Non uscirò mai più da qui!
Stadio IV: (verso il numero 282) La critica costruttiva.
Certo però che non è saggio aprire 3 segreterie e affidare a una di esse 5 facoltà e alle altre due solamente 3 facoltà. Bisognava farlo con più giudizio, ne metti 4, 4 e 3 e le file scorrono più veloci. Eh!
Stadio V: (verso il numero 290) La critica poco costruttiva e lo spirito rivoluzionario.
Ma che due co***oni, ma puoi trattenerne uno per uno straca**o di quarto d’ora? Ma vaf****ulo, scommetto che quando toccherà a me quegli st***zi mi liquideranno subito, porca t**ia maiala! Vi detesto tuttiii!!! Altro che riforma, non ci vuole una riforma per l’Università: bisogna radere tutto al suolo, non è possibile perdere la mattinata in segreteria. Adesso inizio a gridare “amici in coda, ribelliamoci e sfondiamo la porta!”, vedranno con chi hanno a che fare.
Stadio VI: (verso il numero 300) Il delirio.
Oh, che bello, almeno c’è il tre. Because three is a magic numbeeer…
Stadio VII: (verso il numero 307) Il tormentone.
Because three is a magic numbeeer, yes it is! It’s a magic numbeeer!
Stadio VIII: (verso il numero 313) Le esigenze.
Mi cedono le gambe… vorrei sedermi. Ma non c’è una sedia? Toh, c’ho pure la gola secca. E lo stomaco mi brontola.
Stadio IX: (verso il numero 320) L’impazienza.
Dai, dai, veloci, dai, dai, dai, veloci, dai, dai, veloci, veloci, veloci, che ce la facciamo, così me ne vado a casa, mamma, che voglia d’andare a casa, dai, su, su, su, su, veloci, veloci, tocca quasi a me, ci siamo, ci siamo, dai!
Stadio X: (verso il numero 324) L’esigenza malvagia.
Ma proprio adesso mi deve scappare pipì?
Vi avrei raccontato anche del terribile giorno in cui davanti a me c’erano 106 persone, ma l’ho simpaticamente rimosso.




