Sai, del resto è una tradizione popolare

Però, vedere al telegiornale queste migliaia di imbecilli prendere per il culo dieci tori destinati ad una morte atroce mi fa vomitare.

Ma, visto che sembra si divertano, proporrei alcune varianti per rendere la festa ancor più simpatica. Tali varianti potranno essere applicate singolarmente o abbinate a piacere.

1. Palla al piede.
A tutti i partecipanti dovrà essere consegnata, al momento dell’iscrizione, una palla con catena del peso di 10 Kg. circa. Tale palla non dovrà essere consegnata a mano ma agganciata saldamente alla caviglia del partecipante medesimo. Nel caso vi fossero superstiti la palla servirà da zavorra per il lancio dell’iscritto nel fiume più vicino. I sommozzatori provvederanno successivamente al recupero della palla.

2. Corsia unica.
Al posto dell’intera strada il percorso verrà ristretto ad un cunicolo della larghezza massima del toro più grande. Tutti i partecipanti partiranno quindi, contemporaneamente al rilascio dei tori, in fila indiana. E’ obbligatorio l’utilizzo della safety car. Dato che il toro, essendo un animale molto più civile dell’uomo, tende a non calpestare corpi a terra, gli stessi dovranno essere preventivamente addestrati, con apposite sagome o eventuali superstiti dell’anno precedente, all’incornata con lancio alle spalle. Si consiglia l’utilizzo di sagome raffiguranti zio Ernest, ancor meglio con un marlin piantato nel culo. Al posto dei superstiti potranno essere utilizzati anche entusiasti ammiratori della festa o tutti coloro che hanno pronunciato la seguente frase: “Sai, del resto è una tradizione popolare”.

3. Pole Position
Questa variante non prevede la necessità di ridurre la larghezza della strada. Questa variante prevede che venga liberato un solo toro per volta. Povero toro, direte voi, questa variante è peggiorativa per lui! Avete ragione. Per riequilibrare le forze in campo questa variante prevede che in strada scenda un solo iscritto per volta. Vestito completamente di rosso dovrà percorrere l’intera distanza che lo separa dal cancello del toro all’ingresso nell’arena. Tale distanza sarà leggermente allungata fino a raggiungere i 35 Km. circa. Ovviamente tutti recintati. Nel caso l’iscritto dovesse raggiungere ugualmente la porta dell’arena la troverà chiusa. Potrà però partecipare a una caccia al tesoro per individuare la posizione delle chiavi.

4. La grande ammucchiata.
Il numero dei tori dovrà corrispondere esattamente al numero dei partecipanti. I partecipanti dovranno essere travestiti da vacche.

5. L’ovale.
I partecipanti potranno essere superiori, anche di gran lunga, al numero dei tori. Non è prevista alcuna limitazione punitiva per i partecipanti. Solo, il percorso sarà un ovale perfetto. Con recinzioni di tre metri, preventivamente oliate, su entrambi i lati. Sono previste zone di rifornimento. Per i tori.

Si attende con ansia un cenno da parte del comitato organizzatore. Una volta effettuata la scelta il sottoscritto offrirà con piacere la propria consulenza gratuita per l’attuazione della stessa a partire già dalla prossima edizione.

Lista commenti

  1. Eroma73 ha detto:

    Purtroppo spettacoli simili sono resi possibili grazie a spettatori che trovano divertente tutto ciò , in Italia ne esistono spettacoli simili che ogni anno fanno discutere , ma non vengono comunque bloccati . Trovi il tutto disgustoso !!
    Notte swan!

  2. Piplos ha detto:

    Io sono completamente d’accordo. Si prosegua in questo modo…

  3. Scarlet ha detto:

    applichiamo le tue “varianti” tutte insieme… e chiamiamola ‘tradizione popolare’, poi vediamo se gli piace ancora. che ignoranza certi spagnoli… >_<

  4. Andrea Capanna ha detto:

    Signor Swan, la mia ditta è interessata a produrre, ops, allenare, dei tori da maratona, con le zampe bioniche e le corna avvelenate. Alcuni modelli tirano pure degli agrumi, per fare più festa. Interessa?

  5. swan ha detto:

    Oh, sapevo che qualcuno non si sarebbe lasciato sfuggire la genialità del pacchetto.

  6. francesco ha detto:

    personalmente mi auspico che se li incornino tutti. Tutte le varianti del “gioco” devono essere usate congiuntamente anche se corsia unica e grande ammucchiata vanno già ben! Basta alle barbarie, vergogna

  7. LaCapa ha detto:

    Ecco, io mi offro per andare a cercare a casa tutti quelli che hanno detto “sai, del resto è una tradizione popolare” e per portarli, anche con la forza, alle prove generali.

    So essere efficiente, se mi ci metto.

  8. paz83 ha detto:

    Guarda, io rispetto i tori, quindi direi, non li facciamo correre..organizziamo una maratona in cui diciamo che al traguardo, che sarà opportunamente fissato in uno stadio capiente, alla fine dei 70 km di percorso a ostacoli, saranno offerte lecornie, orge, feste in onore di Dioniso/bacco, e un premi in denaro ai primi 20.000 arrivati, poi ci piazziamo dentro i tori. Non facciamo altro che aspettare, poi si chiude lo stadio e via.

  9. swan ha detto:

    Per poi gridare un SORPREEEEESA tutti insieme. Sì.

  10. Kluz ha detto:

    Sto ancora bestemmiando perchè al posto di “Friends”, qualche giorno fa , dovetti assistere a una decina di fantini travestiti in abiti carnevaleschi , che hanno impiegato non si sa quante decine di minuti a mettere insieme una partenza.
    Tutto ciò per una corsa che consta in 2-3 giri di una piazza (bella per carità) e in cui al 90% il 1° alla seconda curva arriva 1° al traguardo. Che bello . Senza dimenticare il fatto che ogni anno una manciata di puledri si va a sfasciare contro spigoli vari. A me l’ equitazione non fa impazzire in generale , ma quelle corse inglesi in con vaste distese verdi e con le siepi al cospetto del palio mi paion la cosa più bella del mondo.
    Non fatemi parlare di quella tamarrata del calcio storico fiorentino , ma almeno una cosa va detta : perlomeno si prendono a mazzate tra di loro.
    Ecco , la roba che fanno in spagna coi tori incommesurabilmente peggio (da entrambi i punti di vista) delle nostre anacronistiche tradizioni medievali.

    olà
    p.s. dimenticavo , a me Friends tradotto non è che faccia impazzire , quindi a maggior ragione …

    p.s.2 : cazzo accidenti , io veramente in origine non ero venuto per commentare un post , volevo invece dire che approvo un casino la grafica del blog

  11. swan ha detto:

    Approvo la tua approvazione.
    Anche se a me, friends fa sempre un buon effetto. :)

  12. Enrico Carlo ha detto:

    Beh, io penso che piuttosto che il chiodo sparato nel cervello al macello manifestazioni come corride o questa diano comunque più dignità alla bestia, l’ uccisione ha una ritualità, non come avviene nella meccanica industriale.

  13. Pillow ha detto:

    eh sono indecisa, ma la 4 mi piace un sacco…

  14. Kluz ha detto:

    @ Enrico Carlo : sono consapevole di non usare toni del tutto rispettosi , ma , lo dico , “l’ uccisione nella manifestazioni come corride , diano più dignita all’ animale , che in chiodo sparato nel cervello , poichè tale uccisioni hanno una ritualità” , lo catalogo come “BullShit”.
    “Ritualità” ? Ma dai . Sono sadiche uccisioni e sofferenze inutili , atte solo a compiacere il gaudo di innumerevoli individui che dovrebbero interrogarsi sul proprio stato evolutivo e le cose per cui si esaltano.
    Tra l’ altro gli sport moderni mi paion decisamente più spettacolari e tecnicamente virtuosi.

  15. swan ha detto:

    @Enrico, ritualità… Che definirei anche nel caso delle uccisioni dei partecipanti alla manifestazione. Non un chiodo sparato nel cervello, ma morire con una cornata dritta dritta nel deretano dovrebbe essere abbastanza coreografico. Ne c’est pas? :)

    @pillow, decidi con calma.

  16. swan ha detto:

    Ah, kluz, ciao! :)

  17. Enrico Carlo ha detto:

    La ritualità é la stessa di quando le famiglie ammazzavano il maiale in casa: un rito truculento ma verso un animale per cui avevano grandissimo rispetto, pilastro del patrimonio.
    Trovo ipocrita aizzarsi contro la sofferenza delle bestie nelle arene ed ignorare quella degli animali chiusi e invisibili nelle stalle d’ allevamento intensivo industriale che dura tutta la vita, o prendersela con i palii quando nel più apparentemente rispettabilissimi concorsi ippici di salto ad ostacoli i cavalli vengono sferzati con gli speroni.
    La mia opinione é che nelle corride e nei palii la sofferenza degli animali venga barattata con un ruolo attivo nella loro stessa morte, che ne risulta molto più rispettosa del chiodo nel cervello a tradimento in una gabbia, e quando un cavallo in un anello s’ azzoppa e viene abbattuto, la gente piange, non ghigna sadicamente.
    In queste manifestazioni la bestia ha la possibilità di essere oggetto di sentimenti da parte del pubblico, di incornare (e qui siamo all incornata nel deretano) o di disarcionare l’ uomo che la porta al ludibrio.
    Sono eventi che ovviamente ogniuno di noi vive a modo suo, secondo la propria cultura e il proprio ambiente.

  18. Kluz ha detto:

    Il punto è che tendenzialmente si suppone che le bestie trucidate in tal modo servano per esser mangiate etc.
    Poi certo è che in occidente si mangi troppa carne . Ora non volevo entrare in quel discorso , ma credo che anche molti vegetariani potrebbero convenire che è più giustificabile ucciderli per tale scopo che per diletto in uno show basato sulla spettacolarità della morte .
    E infatti l’ uccisione del maiale in casa , è meno deprecabile , non per il rito (riti che a me non hanno mai interessato in genere) ma per il fine.
    Dovessero abrogare ogni sport ippico , non verserei troppe lacrime.
    “nelle corride e nei palii la sofferenza degli animali venga barattata con un ruolo attivo nella loro stessa morte” : bel baratto del menga. Da firmare subito.
    Anche il fatto che la “bestia ha la possibilità di essere oggetto di sentimenti da parte del pubblico,” , lo trovo abbastanza ilare : me lo immagino il toro che scrive nel suo blog : “domani , figata, mi guarderanno tutti , 100k in uno stadio tutti per me, cumpa, se sopravvivo, ci si all’ Ape alle 8meno20 , offro io 1 giro a tutti ”
    Sarà anche vero che “quando un cavallo in un anello s’ azzoppa e viene abbattuto, la gente piange, non ghigna sadicamente.” , non lo metto in dubbio, ma insomma , capirai la sopresa , giocoforza primo a poi ad intraprendere tale genere di attività ad uno o l’ altro capita. Se ti interessa davvero non incentivi tali competizioni , altrimenti vuol dire che, ti potrà anche dispiacere quando si fanno male, ma al netto tale prezzo è inferiore al gaudio che ti procura tale evento nella sua globalità.

    Guarda io non sono neanche un attivista che si immola contro questi o similari eventi , ma forse mi fa ancor più infuriare chi non ammette che si trattino di un mero capriccio di cattivo gusto. Poi uno faccia un po’ come gli pare, ma non prendiamoci per il culo.
    Per me cercare di impacchettarli sotto l’ etichettatura di chissà quale “magnificente evento/rituale” e dargli chissà quale “aura” , è na cazzata .
    Poi si sa , ad es. dato il meccanismo della “dissonanza cognitiva” etc. , l’ uomo giustifica a se stesso le cose più disparate.

  19. oniduke.com » Blog Archive » Tradizionale festival di San Fermín ha detto:

    [...] Appoggio questo post. [...]

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