ottobre 29th, 2008
Gente che si arrotola a Scottex: nei loro intestini cerebrali vi passa il nulla sistematicamente rotativo, perfettamente sincrono, agitando parole come vomito di un cibo mentale mal digerito, ma funzionale.
Gente che non vuole la guerra, ma che se fosse giusta ci andrebbe (brontolando uno sciropposo: “Che ci vuoi fare, è la vita”).
Gente che non sa che cosa sia la vita se non un luogo propriamente comune.
Gente che di solito sono gli altri: la massa poltigliosa oligofrenica che è raggruppata dopo l’io e il tu, gli essi che subiscono e fanno la storia.
Gente fra la bestia e l’angelo (non artigianale, ma pubblica: fedelmente coerente alla raggrumata personalità di ciò che è dato di fatto e di sé).
Gente orrendamente etichettabile, priva di dubbi e scarsamente infelice, mediamente classificata dalla posizione eretta in poi.
Gente privatizzata e privata, attaccata a tutto ciò che è loro (il millesimo senso nel ruolo inutile), attaccata e ben salda sulla carta moschicida del destino.
Rotoli di gente igienica con cui ogni giorno io mi ci pulisco il culo.





L’università è solo il preambolo dei rotoli che poi trovi al lavoro…
Infatti quello che accentua il malessere lavorativo è il fatto che tu, a fine mese, con quello che usi per pulirti il culo, ci riempi la pancia.
ma siamo un pochettino diventati più diretti e acidosi o sbaglio?
quoto in pieno comunque, ma noto un cambiamento di rotta… no?
Noti bene, noti.
Bello questo post. Avrei detto “gustoso”, ma mi avreste preso per coprofago…