novembre 2nd, 2008
Persona è parola di derivazione latina e significa “maschera”. Da qui tutto quel mondo di luoghi più o meno comuni per i quali la vita è un palcoscenico, il teatro della vita, la vita è come un film, sembra un personaggio dei fumetti… E quant’altro.
Bene. Ora anticiperò i cinque personaggi che stanno per fare l’ingresso nella spettacolare scenografia delle serate tra i locali d’Italia. Cinque persone, cinque maschere, cinque individui che si sono ricavati dal marmo della vita il proprio scolpito, la personalissima immagine di ciò che in fondo sono, e che il canto del cigno della giovinezza non può che continuare ad esaltare.
Montediconcio. Appellativo creato quasi ad hoc dal Barone (di cui sotto), capelli lunghi e mossi, neri, nerissimi, uno dei più intrepidi a intortare ragazze con mille discorsi. Base alcoolica di simpatia, movenze svelte e dalla parvenza felina, crea situazioni preferibilmente in coppia con Mister Obiettivo, amico recente ma in perfetta sintonia.
Mister Obiettivo. Raramente concentrato per più di due minuti su un obiettivo, in permanente brainstorming, cerca di coinvolgere tutti nei suoi più freschi “si potrebbe anche”. Fa coppia stabile con Montediconcio, al quale non lo lega nulla, se non l’inestricabile desiderio di determinare situazioni vantaggiose per sé e per il gruppo.
Barone. Lunga chioma bionda fluente, occhio vigile sulla passerina giovanissima, massimo ‘87 (ma dall’anno prossimo ‘88, ciccio…), igienista e ippocondriaco, si mormora non abbia mai perso la verginità, pur essendo bellissimo. Due i ristoranti di fiducia, molte sere non scende nemmeno dalla macchina se si accorge che in giro ci sono troppi montidiconcio.
Silenzioso. Non impatta mai, gioca solo palle a fondo campo, tutto nel lungo periodo. In cerca di una donna travolgente capace di coinvolgerlo in mille avventure, non disdegna giovani ragazze di qualsiasi genere, purché siano loro a fare il primo passo, non sia mai si possa anche lontanamente prefigurare un assurdo “due di picche”. Si regala a donne che non ci credono.
Playboy. Non gli serve più nemmeno la fase dell’approccio, pare che vi siano donne disposte a ogni alchimia pur di testarne le sembianze reali, dietro il broncio impostato da divo del grande schermo. Originale, brillante, sagace, non lascia mai nulla al caso, vera rimembranza mozartiana di un dongiovannismo mai provinciale e sempre pronto a inventare situazioni assolutamente inedite, a scapito della continuità.





prima volta sul tuo blog,molto simpatico.
ieri sera dopo una sera di halloween fin mattutina, siamo stati in un baretto di quelli alla moda(cosi dicono).
pieno di gente, musica al massimo che neanche in discoteca,dj.
Vabbè insomma c’erano tutti i soggetti da te individuati ma cè n’è uno che sta sopra tutti per il suo staus sociale.
Il calciatore, anche se molto giovane, titolare, attaccanta di proprietà di una grande squadra in prestito in serie b.
ecco lui è il re.
tristezza a palate
Questi personaggi non mi sembrano tanto azzeccati.
Non mi riconosco in nessuno di loro.
JS