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ottobre 3rd, 2008

Come uscire dalla sindrome “sono una donna molto impegnata”.

Il confronto tra una non ancora trentenne che lavora in un ufficio (come milioni in Italia…) e la mia bisnonna,che aveva 5 figli e un nipote a carico, senza una lira, con animali da cortile da accudire più l’orto, in effetti, è arduo.

Vince la prima, senza dubbio.
Immagino la sua fatica titanica nel premere il tastino “Enter” mentre inoltra le e-mail di Barzellette.it agli amici, l’estenuante mole di fotocopie fronte/retro nella calda saletta dove è sita l’apposita macchina e lo schiacciante peso di responsabilità che deriva dalle pause caffé (Pensiero-esempio: “Sarò isolata dal gruppo se chiedo a Tizia la trama di “Un posto al sole”? Oppure è peggio se spettegoliamo delle corna dell’area manager che va con la sua accountant?” Eh già! E’ proprio un porco mondo, un mondo difficile e complesso.
Una volta, per essere felici bastava avere un po’ di salute e divertimento. Adesso no: che donna potresti mai essere senza la crema depilatoria all’albicocca e la comoda guépière in poliestere? Per non parlare della nuovissima emulsione fluida idratante al fico d’india. Il simpatico chimico che l’ha inventata, per dimostrare che il suo prodotto contiene vero fico d’india e non sostanze farlocche come tutti i prodotti di bellezza, ha inserito le vere, piccole e insidiose spine tipiche del fico per far vedere che la natura c’è.
E’ proprio il costume che è in costante cambiamento…

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