luglio 26th, 2008
Ci ho pensato l’altro giorno. Può capitare di fare la spesa quasi tutti i giorni nello stesso supermercato, con le stesse cassiere. Solitamente le uniche espressioni a loro rivolte non sono altro che “mi dia una busta”, “grazie” e “arrivederci”. Qui a Cosenza è impensabile frequentare anche solo per un mese lo stesso supermercato e sfuggire ai tentativi delle cassiere di stabilire un rapporto confidenziale o vicino ad esserlo, se non manifestando chiaramente la volontà contraria.
Non disprezzo la facile confidenza di questi rapporti, anzi la ammiro, ma invoco il mio sacrosanto diritto di non interagire. Di non dire. Di non vedere. Di non avere a che fare. Il diritto di non assumermi una responsabilità sociale nei confronti di una persona quando so che non sono in grado di farlo. Il diritto di essere invisibile, ecco cosa mi manca del Nord.




