luglio 23rd, 2008
… oltre al fatto d’avere una musica in testa.

Non c’è più tanta strada dalle parti dei miei sogni. Sono cresciuti sentieri, campi, boschi ed erbacce che si interrompono dove immaginavo dovessero interrompersi. Politicamente scorretto, ma io avrei preferito una grande autostrada a più corsie, con tanto di autogrill pieni di fantastiche schifezze, costosissime. Non voglio ritornare ai sogni faticosi solo a sognarli e ancora di più a vederli realizzare. Ci sono già passato. Ho impiegato tempo ed energie per disboscare, livellare, progettare, asfaltare.
Guardo la strada percorsa da 25 anni a questa parte. Non è andata male, proprio per niente. Beh, non proprio tutti i sogni son diventati realtà, ma non mi lamento. La media è decisamente buona. Ma ora è l’autostrada che voglio. Non voglio erba, la luce dell’alba e della luna che non riescono a distinguersi tra i rami, le zolle, le merde di vacca. Voglio sognare in velocità, non voglio arrampicarmi, non voglio sentire il fiato che non ce la fa e i muscoli stanchi e pronti a cedere, non voglio vendemmiare stronzate che poi qualcuno berrà come buon vino. Vorrei far sogni su cose che si avverano in poco tempo. Qualcosa di industriale. Non sopressate caserecce e formaggi freschi. Voglio sognare cose concrete e possibili. Facili. Sciocche.




